venerdì 27 novembre 2009

Coroncina della Medaglia Miracolosa

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal cielo per mostrarci quanta cura prendi alle nostre pene e quanto ti adoperi per allontanare da noi i castighi di Dio e ottenerci le sue grazie, soccorrici in questa presente nostra necessità e concedici le grazie che ti domandiamo. Ave Maria. O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).
O Vergine Immacolata, che ci hai fatto dono della tua Medaglia, quale rimedio a tanti mali spirituali e corporali che ci affliggono, come difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera. Ave Maria. O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).
O Vergine Immacolata, che hai promesso grandi grazie ai devoti della tua Medaglia, se ti avessero invocato con la giaculatoria da Te insegnata, noi, pieni di fiducia nella Tua parola, ricorriamo a Te e Ti domandiamo, per a Tua Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo bisogno. Ave Maria. O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).

domenica 18 ottobre 2009

La leggenda del " Vaso di Pandora"

Erano troppo cattivi e superbi gli uomini da qualche tempo. Giove, il possente nume che governava il Cielo e la Terra ne era proprio stanco."Bisogna punirli" si disse. E, chiamato presso il suo trono il fabbro Vulcano gli comandò di fabbricargli una donna. "Fabbricare una donna!!! Ma non é la stessa cosa che cesellare lo scudo di Minerva o sbalzare l'armatura di Marte!" gli disse. "Obbedisci!!" ripeté Giove, severo. "Ho bisogno di castigare gli uomini che stanno diventando veramente malvagi!" E Vulcano obbediente se ne tornò alle sue fucine e cominciò a costruire la donna.

Con le braccia vigorose, la modellò in argilla dal capo alle piante, la fece disseccare, le plasmò con dita sapienti un volto soave, la colorò di tenero rosa e le diede come anima una scintilla del fuoco divino che ardeva nei forni immensi dell'Olimpo. Allora la donna aprì gli occhi, sorrise e le sue membra si mossero con grazia; era in tutto simile alle bellissime Dee. Accorse Minerva ad ammirarla e le donò una cintura di perle e un abito ricchissimo di porpora e gemme; le Grazie le adornarono il petto e le braccia di gioielli scintillanti; Venere, la dolce dea dal sorriso adorabile, sparse sulla testa della fortunata ragazza tutte le più squisite grazie femminili, mentre le Ore dalle lunghe trecce dorate inghirlandavano la donna appena creata con serti di rose vellutate e profumate. Anche Giove volle offrire il suo dono alla bellissima mortale, prima di mandarla fra gli uomini."Io ti metto nome Pandora " disse Giove. "E il tuo nome vuol dire la donna "di tutti i doni" e a quelli che hai ricevuto ora, aggiungo il mio. Eccolo, tu porterai questo vaso con te, quando andrai sulla terra. Esso contiene tutti i mali che possono far piangere, soffrire, rovinare gli uomini. Guardati dunque dall'aprirlo, essi sfuggirebbero tutti per il mondo; mentre invece chiusi lì dentro, rimarranno imprigionati in eterno e non potranno nuocere a nessuno". La donna accolse grata il dono del nume e su di un cocchio a forma di cigno, scese sulla Terra ove il Fato aveva stabilito che dovesse diventare la sposa di un re. Ma la curiosità, a poco a poco, prese a roderle il pensiero: che cosa dunque conteneva il prezioso vaso intarsiato donatole da Giove? Tutti i mali aveva detto il nume? Ma come erano fatti? Quali erano? E se avesse aperto appena un pochino il coperchio e avesse curiosato con precauzione da uno spiraglio?

Piano piano la donna sollevò il coperchio, ficcò il viso nella breve fessura, ma dovette staccarsene subito inorridita. Un fumo denso, nero e acre usciva a folate enormi dal vaso e mille fantasmi orribili si delineavano in quelle tenebre paurose che invadevano il mondo e oscuravano il sole. C'erano tutte le malattie e tutti i dolori e tutte le brutture e tutti i vizi. E, tutti rapidi, inafferrabili, violenti, uscivano dal vaso irrompendo nelle case tranquille degli uomini. Invano Pandora, cercava affannosamente di chiudere il vaso, di trattenere i Mali e di rimediare al disastro. Il Fato inesorabile si compiva e da quel giorno la vita degli uomini fu desolata da tutte le sventure scatenate da Giove. Quando tutto il fumo denso fu svaporato nell'aria e il vaso parve vuoto, Pandora guardò nell'interno: c'era ancora un grazioso uccellino azzurro; era la Speranza, l'unico bene rimasto ai mortali a conforto delle loro sventure.

Giove aveva punito gli uomini con la curiosità rovinosa di Pandora, aveva voluto che i Mali fossero liberi di causar loro infiniti castighi, ma aveva anche donato alla vita travagliata che egli stesso aveva imposto all'umanità, un dolce azzurro conforto:la Speranza che non abbandona nessuno.

venerdì 28 agosto 2009

Le dieci preghiere del cane

venerdì 7 agosto 2009

La Leggenda del Golfo degli Angeli

C’era un golfo bellissimo, chiuso da azzurre montagne, che al tramonto del sole
sembrava incendiare: è il golfo di Cagliari, conosciuto col nome di Golfo degli Angeli.
Gli angeli, nei tempi lontani, chiesero a Dio un dono. Dio rispose che avrebbe dato loro
in dono una terra dove gli uomini si amavano, si rispettavano, vivevano felici.
“ So che esiste questa terra; cercatela, trovatela e sarà vostra “aveva detto loro.
Gli Angeli obbedirono; scesero dal cielo e si sparsero sulla Terra.
Ma ovunque trovarono cattiverie, guerre, odi.
Stavano per ritornare, tristi, da Dio Padre, quando il loro sguardo cadde su una grande isola
verde circondata da un mare tranquillo. Gli Angeli si avvicinarono rapidamente:
non rumore di guerre e di distruzioni, non colonne di fumo si alzavano dalle colline fiorite
ove brucavano grandi greggi. E gli uomini aravano i campi non chiusi da segni di proprietà.
Quei primi abitatori della Sardegna, ignari delle ricchezze della loro terra, discendenti da eroi
che avevano fuggito la tirannide e 1’ ingiustizia trascorrevano la loro vita in semplicità,
contenti della pace e della bellezza dei luoghi.
Gli Angeli salirono felici in Cielo. Riferirono al Signore ciò che avevano visto… e Iddio
mantenne la promessa. Gli Angeli, quindi, ridiscesero ancora sull’isola, e rimasero
specialmente incantati davanti al grande golfo che si apriva, come un immenso fiore turchese
all’estremo limite meridionale della loro terra.Decisero, dunque, di stabilirsi lì:
in quell’arco di mare così azzurro e bello che ricordava il Paradiso.
Presto, però, Lucifero, invidioso di quegli Angeli felici, cercò di seminare, fra di essi,
lotte e discordie, e siccome non vi riuscì tentò di scacciare gli Angeli da quel loro
secondo Paradiso.
Lottarono a lungo le forze del Bene e quelle del Male sulle scatenate acque del golfo.
Ed ecco che alla fine, tra il lampeggiare delle folgori del demonio si levò in alto la spada
scintillante dell’Arcangelo Gabriele. Fu il segno decisivo della vittoria.
Lucifero stesso fu sbalzato dal suo cavallo nero, dalle narici di fuoco.
A1le prese la sella e, in un impeto di co1lrera violenta, la lanciò nel Golfo,
formando un promontorio che poi venne chiamato «La Sella del Diavolo ».
Sotto di esso, trovarono dapprima rifugio le pacifiche navi fenicie, poi quelle di guerra
dei Cartaginesi. Poi quelle dei Romani, dei Vàndali e Bizantini. In seguito quelle dei Pisani,
dei Genovesi e degli Spagnoli. Ed infine, quelle degli Inglesi, dei Francesi e degli Americani.
Così, oggi, gli Angeli se ne sono andati dal loro golfo incantato e lo guardano dall’alto,
discendendovi, talvolta. Lievi e silenziosi, all’ora del tramonto,
quando il cielo si colora d’oro e di porpora.

domenica 26 luglio 2009

San Anna

Prostrato ai piedi del tuo trono o grande e gloriosa S. Anna, vengo ad umiliarti la mia fervida prece, la preghiera del cuore; accoglila benigna rendimi grazie, prega per me.

Stanco di piangere, senza una parola di conforto e di speranza; oppresso sotto il peso delle tribo­lazioni solo in Te, che ben intendi il dolore di un'anima, ripongo dopo Dio e la Vergine la speranza mia. O madre cara prega per me.

I miei peccati furon causa di farmi perdere la pace del cuore - l'incertezza del perdono mi rende più triste la vita - impetrami Tu la misericordia divina, l'amore a Ge­sù, la protezione della Figlia Tua O madre S. Anna prega per me.

Guarda la casa mia, la famiglia mia - Vedi quante disgrazie mi op­primono quante tribolazioni mi sono d'intorno... O Madre cara Ti chiedo la pace e la provvidenza, la pace dell'anima soprattutto. Prega per me.

Ed ora che ho bisogno di grazie non mi abbandonare Tu che sei po­tente presso il trono di Dio. Allon­tana da me la tristezza e la deso­lazione, i pericoli, i flagelli del Si­gnore. Benedici e salva l'anima mia; fa che in vita e in morte io Ti chiami e Ti senta vicina. Prega per me, o dolce consolatrice degli af­flitti. Fa che un giorno sia ai Tuoi piedi nel santo Paradiso. Così sia. Pater, Ave, Gloria.

venerdì 24 luglio 2009

Santa Cristina di Bolsena

Signore mio, Gesù Cristo,
sorgente di perenne giovinezza,
noi ti rendiamo grazie
per i doni della carità e della fortezza
che hai profuso
nella vita di santa Cristina martire,
splendido giglio
e chicco fecondo della città di Bolsena.
L'incanto puro dell'adolescenza
e l'ardore intenso del suo giovane cuore
sono perle preziose che affascinano tutti
e diventano impegno
per chi vuol vivere, amare, sperare.
Piccola, grande santa Cristina,lungo la scia profumata
della tua esemplare testimonianza
vogliamo camminare anche noi:
prendici per mano
e accompagna i nostri passi
per un itinerario coerente
di fede, di solidarietà, di pace.
Amen.


mercoledì 15 luglio 2009

Madonna del Carmine

O Vergine Maria,
Madre e Regina del Carmelo,
Ti benedico e Ti ringrazio,
perché mi hai manifestato il tuo amore
e mi hai rivestito del tuo santo abito in segno della tua protezione.

Assistimi nel cammino della vita,
conservami fedele nel tuo servizio,
donami ogni grazia che mi aiuti a vivere la mia vocazione cristiana
secondo il mio particolare stato di vita.
Soprattutto, Vergine Maria,
ottienimi dal Padre celeste di crescere nella carità divina
per raggiungere un giorno la vita eterna.
Amen.

mercoledì 8 luglio 2009

Preghiera a Maria

Santa Maria, Madre di Dio,
Tu hai donato al mondo la vera luce,
Gesù, Tuo Figlio-Figlio di Dio.
Ti sei consegnata completamente
alla chiamata di Dio
e sei così diventata sorgente
della bontà che sgorga da Lui.
Mostraci Gesù. Guidaci a Lui.
Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,
perchè possiamo anche noi
diventare capaci di vero amore
ed essere sorgenti di acqua viva
in mezzo a un mondo assetato.
(Benedetto XVI)

martedì 7 luglio 2009

E' ancora giorno

E' ancora giorno
quando mi sveglio la mattina,
apro io gli occhi e comprendo
che non c'è nulla ma proprio nulla che ..
può impedirti di fare ciò che tu vuoi.
E riparto più forte di prima,
gusto tutto, attimo dopo attimo,
come se fosse l'ultima mattina.
Ma se guardo indietro
quel che ho lasciato alle mie spalle
ricordo che anche ieri poteva essere
l'ultimo giono,ed anche i precedenti, eppure non lo sono stati ;
allora guardo il cielo e ringrazio,
continuo ad assaporare la brezza del mattino, il profumo dei fiori,le voci dei miei cari,
guardo le mie mani,che ancora danno tanto........
e comprendo che c'è qualcuno, che contro ogni aspettativa,
ti sorregge e ti spinge ad andare avanti,
perchè vuole solo il mio bene e quello di tanti.

lunedì 6 luglio 2009

Santa Maria Goretti

Bambina di Dio, tu che hai conosciuto presto la durezza e la fatica, il dolore e le brevi gioie della vita: tu che sei stata povera e orfana, tu che hai amato il prossimo instancabilmente, facendoti serva umile e premurosa, tu che sei stata buona senza inorgoglirti e hai amato l'Amore sopra ogni cosa, tu che hai versato il tuo sangue per non tradire il Signore, tu che hai perdonato il tuo assassino desiderando per lui il Paradiso: intercedi e prega per noi presso il Padre, affinchè diciamo sì al disegno di Dio su di noi.
Tu che sei amica di Dio e lo vedi faccia a faccia, ottienici da Lui la grazia che ti domandiamo...
Ti ringraziamo, Marietta, dell'amore per Dio e per i fratelli che già hai seminato nel nostro cuore.
Amen.

sabato 4 luglio 2009

Intervista a Dio

mercoledì 1 luglio 2009

Un pensiero per le vittime di Viareggio


La notizia del deragliamento del treno a Viareggio ha scosso molti di noi, è ingiusto che debbano accadere certe tragedie, che con qualche accortezza in più potrebbero essere evitate.
Amici di Viareggio, vi siamo vicini!

sabato 27 giugno 2009

Canta il sogno del Mondo

Bisogna amare gli altri, comprenderli e aiutarli nel momento di bisogno, senza fare alcune distinzione di razza.

giovedì 25 giugno 2009

Santa Maria di Leuca

Ho raccolto in questo video delle foto scattate da me al Santuario di Santa Maria di Leuca.



Qui il link della Basilica: http://www.basilicaleuca.it/index.php

martedì 23 giugno 2009

Angeli dell'Abruzzo

Le scosse di Terremoto si fanno ancora sentire in Abruzzo e in maniera molto intensa.
Fermiamoci per un attimo e rivolgiamo una preghiera e/o un pensiero a tutte quelle persone che stanno vivendo ancora questi brutti momenti.

domenica 21 giugno 2009

Benvenuta Cristina

sabato 20 giugno 2009

Cuore Immacolato di Maria

O Cuore Immacolato di Maria, colmo di bontà, mostra il tuo amore verso di noi.
La fiamma del tuo cuore, o Maria, scenda su tutti gli uomini.
Noi ti amiamo immensamente.
Imprimi nei nostri cuori il vero amore così da avere un continuo desiderio di te.
O Maria, mite e umile di cuore, ricordati di noi quando siamo nel peccato.
Tu sai che tutti gli uomini peccano.
Donaci, nel mezzo del tuo Cuore Immacolato, la salute spirituale.
Fa' che sempre possiamo guardare alla bontà del tuo cuore materno e che ci convertiamo per mezzo della fiamma del tuo cuore.
Amen.

venerdì 19 giugno 2009

Sacro Cuore di Gesù

O Cuore divino, carne della carne immacolata della Vergine Santissima; Cuore ricco delle Sue virtù e delle potenze del Padre; Cuore, tesoro inesauribile di speranze, il cui fuoco proietta su tutti i cuori del mondo, di questo mondo così pieno di fango e di superbia, guardami: sono un povero peccatore.
Dolce Cuore, ricco di amore e di speranza, concedi carità a chi è freddo, a chi è tiepido, a chi dubita della Tua presenza, a chi adora altri dèi all'infuori di Te, unico e vero Dio.
Aiuta le sterili a partorire, le vedove a trovare un nuovo sposo fedele, ai separati e ai divorziati ad osservare la Tua legge affinchè i figli siano formati dal proprio Padre e dalla propria Madre.
O Cuore adorabile di Gesù, effondi le fiamme del Tuo amore su quanti ancora non Ti conoscono e su quanti che, pur avendoTi conosciuto, Ti hanno abbandonato, sui passionali, sui vendicativi, sull'omicida e sul suicida. Abbi pietà quando li incontri a giudizio.
Manda la Tua potente benedizione sui capi del governo perchè cambino la lotta nella pace. Soccorri, come un fratello amoroso, Figlio di una Madre misericordiosa, tutti quei figli e quelle figlie che si trovano in quelle terre invase dalla guerra e dalla distruzione. Ricevi quei figli ingiustamente colpiti dalla morte nella larghezza del Tuo cuore con il perdono delle loro colpe.
O cuore adorabile del mio Gesù, fa che Ti ami ogni giorno sempre più.
Dammi la Tua santa benedizione, e Tu, che tutto vedi e a tutto provvedi, risolvimi quello di cui ora ho tanto bisogno. Amen.

mercoledì 17 giugno 2009

Il difetto delle Donne

Un piccolo omaggio a questa creatura meravigliosa: la Donna

lunedì 15 giugno 2009

L'Amore

L'Amore inteso in tutte le sue forme è il potere più grande che l'uomo abbia a sua disposizione.